Lo prendi con le mani, con le unghie con i denti, quel maledetto, maledetto foglio che se ne va.
E' bastata una folata di vento, un pensiero, un battito, e l'ultimo giorno è volato via. Non pensi che sta finendo, non te ne accorgi. Quel dannato sole che ti esplode negli occhi, quel mare che riesce a rinfrescarti, quelle notti lunghissime e poi
e poi BUM, ti ritrovi senza terra sotto ai piedi, esposto ai venti. Quel giorno, quell'ultimo giorno se n'è andato, portando via tutti i precedenti.
I giorni andati si assottigliano sempre più dietro di te, per poi diventare punti, perdono le dimensioni. Diventano immaginari. E per questo sono infiniti.
Intanto il calendario si sfoglia, senza che tu possa con tutte le tue forze -tutte, ho detto- fermarlo.
Ma non si sa perchè, il tempo conquista la sua continuità.




