La verità è, cara musa, che ci manca qualcosa di importante. La fine. Voglio dire, tutto ha un principio e una fine, anche il giorno, ma qui no.
La città a metà. Lo vedi quel ponte lì? E' un ponte che non si alza ed abbassa, come tutti i ponti, rimane sospeso a metà nel vuoto. E' una cosa importante la fine, o l'inizio insomma
se vogliamo si tratta della stessa cosa
Cose odiose, siamo d'accordo, cara musa, difficili da incontrare. Ti strizzano il cuore, gli inizi, nella vita tutto sembra un grande inizio quando ti strizzano il cuore. E dopo calerà il sipario. Cose, insomma, difficili da digerire. A volte restano in un gran groppo in gola, e tu deglutisci con quel piccolo peso in più, che quando senti scorrere l'aria ci pensi e dici, ehi, sono vivo.
Ma una città senza tramonti che città è? Una città a cui tolgono la fine. E l'inizio.
Hanno i colori, certo, bellissimi colori, una gamma vastissima che a guardarli ci anneghi dentro, quei colori. Nel mare dei colori. Epperò
E però ci anneghi tu, mai una volta che il sole decida di sciogliersi una volta per tutte in quel dannato mare, mai una volta che lo tinga per davvero, che ci si metta d'impegno.
Qui il sole si nasconde dietro montagne lontane, che sembrano nuvole all'orizzonte e invece no. Non ti prende in giro; ti dice, io qui non ci vengo a morire. Vado lontano.
E restano appesi, quegli uomini lì, fottuti sul più bello.
domenica 10 maggio 2009
Iscriviti a:
Commenti (Atom)


